Il ministro dei Trasporti della Spagna, Óscar Puente, ha respinto le richieste di dimissioni avanzate da forze politiche di opposizione, alleati di governo e sindacati dopo il tragico incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Urda. Durante una conferenza stampa ripresa dall'emittente pubblica RTVE, l'esponente governativo ha rivendicato il proprio dovere di restare al comando per fare chiarezza sull'accaduto e ripristinare la fiducia dei cittadini nella rete infrastrutturale nazionale.

Nel corso del suo intervento, Puente ha descritto una successione di anomalie umane verificatesi nel centro di controllo di Atocha dopo l'interruzione del sistema tecnologico LZB. In particolare, è stata segnalata l'autorizzazione a ripartire concessa a un convoglio ad alta velocità a passo normale anziché a marcia a vista, nonostante la presenza di un secondo treno fermo più avanti e un semaforo commutato erroneamente sul via libera.

Il ministro ha inoltre difeso l'affidabilità del sistema di sicurezza LZB, precisando che le relative problematiche di trasmissione sono già previste dalle procedure standard di circolazione. La transizione verso la nuova tecnologia europea ERTMS lungo la tratta Madrid-Siviglia è in corso e dovrebbe diventare pienamente operativa nei primi mesi del prossimo anno, conformemente alle direttive comunitarie stabilite per l'interoperabilità dei convogli.

Infine, Puente ha manifestato l'intenzione di avviare una revisione generale dell'intera rete ferroviaria spagnola. Tra le varie opzioni allo studio figura l'interruzione completa della circolazione durante i cantieri di manutenzione, un modello applicato in Germania che potrebbe interessare in via sperimentale il corridoio tra Madrid e Calatayud per velocizzare gli interventi e incrementare i livelli di sicurezza.