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Albania, presentato il portale digitale per monitorare opere pubbliche e pratiche burocratiche
Il primo ministro albanese Edi Rama ha presentato la piattaforma digitale Pasqyra Albania, realizzata per consentire ai cittadini di verificare in tempo reale lo stato dei progetti pubblici e seguire l'iter delle istanze burocratiche, con l'obiettivo dichiarato di accrescere trasparenza ed efficienza amministrativa.

Strumenti
Il primo ministro albanese Edi Rama ha illustrato pubblicamente la nuova piattaforma digitale denominata Pasqyra Albania, uno strumento pensato per modificare i rapporti tra popolazione e uffici statali. Secondo quanto riferito dall'emittente RTSH, l'iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per la Società dell'Informazione per contrastare i ritardi procedurali interni alla pubblica amministrazione.
Lo strumento consente ai cittadini di consultare lo stato di avanzamento delle opere pubbliche e degli investimenti sul territorio. Il capo del governo ha affermato che gli utenti potranno verificare direttamente se specifici interventi risultino attivi, rinviati o sospesi, fornendo un canale informativo diretto volto a chiarire notizie imprecise o parziali diffuse tramite canali non istituzionali.
Un'ulteriore sezione, denominata Kupto, raccoglie le delibere e i provvedimenti approvati dai consigli comunali, archiviati a partire dallo scorso settembre. Il sistema integra un assistente virtuale programmato per riassumere i documenti municipali più recenti, facilitando la consultazione dei testi normativi locali da parte dei residenti interessati alle decisioni territoriali.
Accedendo con le credenziali del portale dei servizi pubblici, ogni utente può controllare le proprie pratiche e i reclami inoltrati, tracciandoli analogamente a una spedizione postale. Qualora i termini legali vengano superati, il sistema invia una notifica con un codice univoco, attivando avvisi interni per la dirigenza responsabile delle risposte.
Fonti e riferimenti
RTSH · Aggiornato: 01.11.2026 13:59 (Europe/Rome). Apri la fonte ufficiale ↗