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Romania, allarme della presidenza sull'uso dell'intelligenza artificiale tra i dipendenti pubblici
In un'intervista rilasciata alla testata HotNews, il consigliere presidenziale rumeno Radu Burnete ha evidenziato i rischi legati all'impiego non regolamentato di strumenti di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Per colmare l'assenza di regole condivise e tutelare i dati statali, le autorità preparano una guida operativa per gli uffici.

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L'assenza di norme chiare sull'impiego degli strumenti digitali basati sull'intelligenza artificiale rischia di esporre la pubblica amministrazione della Romania a vulnerabilità nella gestione dei documenti interni. A sollevare la questione è stato il consigliere presidenziale Radu Burnete durante un colloquio con la testata HotNews, spiegando che molti dipendenti statali ricorrono a piattaforme come ChatGPT o Claude per semplificare le mansioni ordinarie. La mancanza di un perimetro istituzionale uniforme genera incertezze su quali contenuti possano essere caricati online.
Burnete ha chiarito che attualmente il Paese non dispone di un ambiente protetto e centralizzato destinato all'operatività quotidiana degli uffici pubblici. Sebbene organismi fiscali o legati alla sicurezza nazionale utilizzino già sistemi isolati dalla rete per elaborare dati sensibili, i singoli funzionari tendono ad adottare soluzioni individuali. Questa dinamica riflette la consueta rapidità con cui le persone integrano nuove tecnologie rispetto ai tempi di risposta delle istituzioni statali.
Per rimediare a questa frammentazione, la presidenza collabora con l'Istituto Nazionale di Amministrazione e l'Agenzia Nazionale dei Funzionari Pubblici alla stesura di una guida sull'uso delle nuove tecnologie, prevista per dicembre. Il documento scaturisce da una ricerca condotta tra i dipendenti pubblici e dal confronto con le prassi di altri Paesi europei, dove il tasso medio di adozione aziendale raggiunge il venti per cento contro il dato romeno inferiore al dieci.
L'obiettivo dichiarato è definire contratti con i grandi fornitori informatici per garantire la permanenza delle informazioni entro i confini nazionali o nell'Unione europea. In questo modo si intende evitare che i dialoghi operativi dei dipendenti vengano impiegati per addestrare modelli commerciali, creando una cornice sicura che consenta di incrementare la produttività amministrativa.
Fonti e riferimenti
HotNews · Aggiornato: 31.10.2026 07:00 (Europe/Rome). Apri la fonte ufficiale ↗