Il Senato francese ha approvato mercoledì una proposta di legge che rende i manifestanti finanziariamente responsabili per danni da disordini pubblici. Il testo, votato 229 a 105, prevede sanzioni fino a 10.000 euro e il possibile sequestro di benefici sociali. La legislazione è ora all'Assemblea Nazionale per dibattito e votazione, riferisce France 24.

La proposta è nata dopo i disordini di maggio, ma ha acquisito urgenza con le violenze del 17 ottobre, che hanno danneggiato attività tra proteste per disuguaglianza e caro vita. Il ministro Laurent Nuñez ha sottolineato la necessità di rispondere, affermando che i cittadini non devono pagare per i vandali.

La normativa introduce responsabilità congiunta per chi ha "partecipato consapevolmente" a gruppi con intenti vandalici o ha continuato in raduni che disturbano l'ordine pubblico dopo due avvertimenti. Sussidi per l'alloggio, indennità familiari e bonus occupazionali potranno essere sequestrati per coprire i costi.

Gruppi per i diritti umani, tra cui Amnesty International, e partiti di sinistra esprimono serie preoccupazioni. Temono la legge limiti il diritto di protesta e spinga famiglie vulnerabili in povertà. Critici denunciano una "deriva autoritaria" e "punizione collettiva". Il Senato ha anche approvato la rapida rimozione di contenuti social che incitano all'insurrezione.