La testata Hespress ha riferito che il parlamentare repubblicano statunitense Joe Wilson ha sollecitato l'inclusione del Fronte Polisario nella lista delle organizzazioni terroristiche straniere. Contestualmente, il membro della Camera dei Rappresentanti ha richiesto l'applicazione di sanzioni nei confronti dell'Algeria a causa delle forniture militari acquistate da Mosca. La presa di posizione è arrivata in seguito al veto esercitato dalla Federazione Russa in merito a una proposta diplomatica statunitense.

L'intervento della Russia è intervenuto durante i lavori del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove era in esame una risoluzione avanzata dagli Stati Uniti sul dossier relativo al Sahara. Secondo quanto ricostruito dal giornale, il testo prevedeva il rinnovo e la riorganizzazione della missione MINURSO, individuando inoltre nell'iniziativa di autonomia marocchina l'unica base formale per i negoziati. La bozza aveva raccolto l'adesione di undici membri del Consiglio prima del blocco russo.

Nelle sue dichiarazioni pubblicate sulla piattaforma X e riprese dal quotidiano, Wilson ha contestato la condotta di Mosca, accusandola di voler mantenere una condizione di instabilità nel continente africano. Il deputato ha annoverato la Russia, le autorità algerine, l'Iran e il movimento separatista sostenuto da Algeri tra le parti che traggono vantaggio dalla contrapposizione in sede diplomatica, ribadendo la necessità di una risposta ferma da parte delle istituzioni di Washington.

La richiesta del parlamentare prosegue una linea d'azione intrapresa in precedenza; nel giugno del 2025 Wilson aveva presentato una proposta di legge insieme al collega democratico Jimmy Panetta sul tema del movimento separatista. L'istanza era stata poi rinnovata nel settembre 2026 dopo colloqui con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita, confermando l'orientamento a sollecitare restrizioni ufficiali nei confronti della controparte saharawi e dei suoi partner regionali.