La giornata di sciopero generale del 30 ottobre ha registrato numerose manifestazioni nelle principali città d'Italia. L'iniziativa, indetta principalmente dall'Unione Sindacale di Base, è stata organizzata per contestare l'aumento del costo della vita, le politiche economiche governative e l'incremento delle spese militari, rivendicando al contempo salari più elevati e maggiori risorse per i servizi pubblici essenziali. Secondo quanto riportato da RaiNews, la mobilitazione ha coinvolto una platea eterogenea composta da lavoratori, sindacati e delegazioni studentesche.

A Roma il corteo è partito da piazza dei Cinquecento, mentre a Milano circa venticinquemila partecipanti si sono diretti verso la tangenziale Est. Manifestazioni consistenti sono state registrate anche a Napoli, dove centinaia di studenti hanno sfilato lungo via Reggia di Portici, e a Cagliari, con oltre quindicimila presenze. Altre iniziative si sono svolte a Firenze, Pescara, Perugia, Verona e Bologna, con una diffusa partecipazione giovanile.

La protesta ha toccato direttamente anche le attività logistiche marittime, con blocchi segnalati al varco portuale Albertazzi di Genova e presso lo scalo di La Spezia, nell'ambito di una mobilitazione del settore. A Treviso alcune uova colorate sono state lanciate contro la sede locale di Confindustria, mentre a Torino gli agricoltori hanno scaricato letame.

Momenti di attrito con le forze dell'ordine sono stati rilevati a Mestre, dove la polizia ha contenuto un tentativo di avanzata sul cavalcavia verso Venezia, e a Vicenza, con l'impiego di idranti vicino alla tangenziale Ovest.