Gabriel Rufián (ERC) e Irene Montero (Podemos), candidati per le elezioni spagnole del 29 novembre, sono stati intervistati congiuntamente al programma "La Revuelta" di David Broncano. Nonostante una campagna unita, senza integrarsi nel "Frente Amplio", i politici hanno discusso, come riportato da RTVE, questioni cruciali come casa, immigrazione e strategie della sinistra.

Sulla casa, Rufián e Montero hanno concordato sulla necessità di contrastare la speculazione: Montero ha proposto divieto ed esproprio per affitto sociale; Rufián ha criticato l'inefficacia delle misure governative sui prezzi. Riguardo la divisione della sinistra, Rufián ha auspicato un governo PSOE controllato da forze progressiste, mentre Montero ha motivato la frammentazione con il disaccordo sul patto con il PSOE.

Sull'immigrazione, è emerso disaccordo: Rufián l'ha definita sfida, non problema, criticando la destra. Montero ha spostato il focus sui "veri invasori" come Airbnb e appartamenti turistici. Sull'indipendenza catalana, Rufián ha ribadito il sì a un referendum. Montero, pur difendendo il diritto di decidere, preferisce una Catalogna in Spagna.

L'intervista ha toccato le denunce di presunte molestie contro Íñigo Errejón. Rufián ha espresso "sorpresa massima". Montero ha dichiarato che "molta gente lo sapesse" e che il potere conferisce impunità. Ha definito tale situazione "cultura dello stupro", da combattere senza distogliere lo sguardo e rompere il sistema.