La Presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, ha congelato il tredicesimo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina. La notizia, riferita da Ukrainska Pravda citando Il Giornale d'Italia, attende i risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. L'ultimo invio di armi italiane a Kiev risale a dieci mesi fa.

Il pacchetto è pronto, ma il trasferimento a Kiev non è ancora approvato. Il governo italiano assicura che la pausa non significa abbandono. La spedizione è stata posticipata più volte, da rinvii estivi al congresso della Lega, e ora per le elezioni statunitensi, senza chiarezza sull'esito risolutivo.

I ritardi, secondo i giornalisti, creano tensioni a Palazzo Chigi e minacciano gli impegni della Meloni con i Presidenti Volodymyr Zelenskyy e Emmanuel Macron. Il governo ribadisce il "continuo supporto all'Ucraina", ma non ha fornito date di consegna né ostacoli specifici per lo sblocco.

In tale contesto, il Vice Presidente del Consiglio Matteo Salvini aveva espresso dubbi sugli aiuti, temendo "corruzione" e promettendo di bloccare il supporto. In contrasto, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva affermato il 26 ottobre che il nuovo pacchetto era già stato finalizzato per un rapido invio.