Il PM britannico Andy Burnham intende ridurre la spesa per il welfare "il prima possibile", senza tempi certi prima delle elezioni. Il Budget di mercoledì ha ricevuto critiche per scarsi dettagli sulle riforme. BBC News riporta la spesa in aumento da 353 miliardi di sterline quest'anno a 431 miliardi entro il 2031/32.

La tempistica resta ambigua. Il Tesoro ha contestato interpretazioni di dichiarazioni del Cancelliere John Healey su un taglio pre-elettorale. Downing Street ha chiarito: "nessun obiettivo o tempistica arbitraria". Burnham ha sottolineato di voler evitare "tagli grossolani", puntando a sostenere l'ingresso delle persone in "occupazione sostenibile".

Due rapporti chiave sono attesi a novembre: una revisione sui sussidi di disabilità (Sir Stephen Timms co-presiede) e uno sui giovani Neet (non in istruzione, occupazione o formazione, Alan Milburn guida). Queste iniziative seguono un tentativo di riforma del welfare del giugno 2025, che causò una rivolta interna al Partito Laburista.

Andy Haldane, ex capo economista della Banca d'Inghilterra, ha suggerito un piano per contenere la spesa, con impatto positivo sui mercati. La leader Conservatrice Kemi Badenoch ha criticato il Budget, definendo il Regno Unito "sommerso da welfare fuori controllo". L'Office for Budget Responsibility (OBR) ha evidenziato che la spesa futura sarà trainata da pensioni e sussidi per disabili.