La Direzione distrettuale antimafia di Firenze ha aperto un’indagine per l'ipotesi di omicidio sulla morte di David Rossi, ex responsabile comunicazione di Mps. Rossi precipitò il 6 marzo 2013 dalla finestra del suo ufficio a Palazzo Salimbeni. Come riporta RaiNews, l'inchiesta giunge oltre tredici anni dopo l'evento, in seguito all'archiviazione senese del caso come suicidio.

Questa novità deriva da un esposto della moglie, Antonella Tognazzi, e della figlia Carolina Orlandi, che da tempo richiedono ulteriori approfondimenti. Le verifiche si concentrano anche sulla gestione delle sponsorizzazioni Mps. La banca aveva circa 50 milioni di euro annui per sponsorizzazioni, ridotti di circa dieci milioni poco prima della morte di Rossi.

Gli investigatori cercano di ricostruire la destinazione di tali fondi e gli eventuali beneficiari dei tagli, valutando possibili collegamenti con la criminalità organizzata. Un fascicolo parallelo è stato aperto dalla Procura antimafia di Brescia, estendendo il raggio delle indagini su questa complessa vicenda.

Nell’inchiesta fiorentina sono confluiti gli atti della commissione parlamentare d’inchiesta, che nella relazione intermedia di marzo aveva escluso l’ipotesi del suicidio. Gli accertamenti attuali dovranno verificare gli elementi raccolti e chiarire se vi siano riscontri a sostegno della pista dell’omicidio, trattandosi al momento di ipotesi investigative da accertare.