Matteo Salvini è stato riconfermato segretario federale della Lega per il quarto mandato, al congresso straordinario di Milano del 25 ottobre 2026. Ha ottenuto 465 voti, pari al 76% dei 611 votanti, superando lo sfidante Massimo Garavaglia, che ha ricevuto 146 voti (24%). Il suo incarico lo vedrà alla guida del partito per i prossimi quattro anni, fino al 2030.

Durante il suo discorso, Salvini ha delineato una linea politica netta, dichiarando l'intenzione di portare in Consiglio dei ministri la posizione della Lega contro l'invio di fondi all'Ucraina. Ha anche presentato il nuovo simbolo del partito, "Italia federale", che sostituirà la precedente dicitura "Salvini premier". Tra le altre posizioni ferme, ha ribadito il no a ius scholae e ius soli, e ha invocato l'azzeramento del Green Deal europeo.

Massimo Garavaglia, unico sfidante, ha motivato la sua candidatura con l'obiettivo di invertire il trend negativo del partito e promuovere una Lega più pragmatica e moderna, distaccata da posizioni estreme. Nel corso dei lavori congressuali, è stata inoltre approvata l'introduzione di una segreteria politica composta da un massimo di nove membri, con poteri consultivi.

A seguito della sua riconferma, Salvini ha manifestato il proprio pentimento per la scelta di partecipare al governo Draghi con il Partito Democratico, affermando che una tale alleanza non si ripeterà. Ha altresì annunciato un approccio intransigente nei confronti di chi non rispetta lo statuto del partito. La composizione della nuova segreteria politica avverrà nell'arco di una o due settimane, secondo le sue dichiarazioni.