La Commissione Europea ha annunciato ieri di aver accettato il piano d'azione proposto da Temu, il gigante dell'e-commerce di proprietà cinese. Tale piano mira a risolvere diverse violazioni riscontrate nell'ambito del Digital Services Act (DSA) dell'Unione Europea, un passo che segue una sanzione di 200 milioni di euro imposta all'azienda lo scorso maggio.

Secondo quanto riportato da Euronews, Temu si è impegnata a rafforzare le proprie misure di conformità. Tra queste, la piattaforma effettuerà un'analisi dei rischi, monitorerà attentamente la prevenzione della vendita di prodotti illegali e valuterà come i suoi sistemi di raccomandazione possano amplificare la diffusione di merce non conforme. L'indagine formale che ha portato alla multa era stata avviata nell'ottobre 2024, evidenziando la mancata identificazione e risoluzione dei rischi associati a prodotti non sicuri venduti ai consumatori europei, come giocattoli pericolosi o caricabatterie difettosi.

In una dichiarazione, Temu ha accolto con favore l'approvazione del suo piano da parte delle autorità di regolamentazione europee. L'azienda ha sottolineato l'importanza dell'impegno costruttivo con la Commissione durante l'intero processo, affermando che il piano testimonia l'investimento in un'infrastruttura di conformità robusta per garantire un ambiente di acquisto sicuro e affidabile per i suoi 130 milioni di utenti nell'UE.

Questa vicenda si inserisce in un contesto di crescente attenzione normativa da parte dell'UE nei confronti delle piattaforme di e-commerce. A partire da luglio, nuove tariffe di 3 euro sui pacchi di basso valore sono state introdotte, mentre in precedenza spedizioni inferiori a 150 euro entravano nell'Unione senza dazi. Queste nuove regole hanno già comportato un calo delle importazioni, in particolare dalla Cina, stimato tra il 30% e il 40% dall'entrata in vigore.