Le forze di difesa ucraine registrano un aumento costante nell'intercettazione dei droni a propulsione a reazione russi. Un'analisi dello Stato Maggiore ucraino indica che negli ultimi tre mesi il tasso medio di abbattimento per i Geran-4 ha raggiunto quasi il 60%. Durante attacchi specifici, il successo contro i droni a reazione può arrivare all'80%, migliorando l'efficacia delle contromisure.

L'aviazione tattica (F-16, Mirage, MiG-29) gioca un ruolo significativo. Il rafforzamento della difesa aerea a corto raggio (SHORAD) è prioritario per la carenza di missili guidati. Lo SHORAD include sistemi antiaerei (Gepard, Shilka), nuovi Skynex, Skyranger, Terrahawk Paladin, droni intercettori e gruppi di fuoco mobili.

I gruppi di fuoco mobili impiegano mitragliatrici e MANPADS, ottenendo successi contro i droni nemici. Si lavora anche per ridurre i costi delle contromisure. Nuovi intercettori sono in fase di test; alcuni hanno già abbattuto, secondo lo Stato Maggiore, diverse decine di Geran a reazione russi.

Sul fronte russo, è stata introdotta la modifica Geran-5 K5-K del drone a reazione Geran-5. L'Ucraina risponde sviluppando soluzioni interne: due team preparano missili terra-aria nazionali. Kiev impiega già sette intercettori efficaci nell'abbattimento di tali droni, come riportato da `Ukrainska Pravda`.