La proposta della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, per un'“adesione associata” del Canada all'UE (settembre), è stata ridimensionata. Il termine è rimosso dalla dichiarazione congiunta del vertice UE-Canada, riferisce Euronews, per obiezioni di Stati membri guidati dalla Germania, ostacolando la sua visione iniziale.

Il testo definitivo, concordato dagli Stati, parla di un'“associazione sempre più stretta” tra UE e Canada, senza menzionare l'adesione. Tale modifica, pur semantica, è una battuta d'arresto per von der Leyen, che non consultò i membri. La portavoce della Commissione, Paula Pinho, ha ribadito una “solida base concordata” per la collaborazione.

La Germania ha motivato le obiezioni chiedendo che la sostanza della partnership preceda un'etichetta con implicazioni legali. Curiosamente, il Cancelliere Merz aveva proposto tale adesione per l'Ucraina (maggio), poi rifiutata. Anche il PM canadese Mark Carney non ha sostenuto l'idea, preferendo la sua "Alleanza per il Futuro" per la stabilità globale.

Nonostante le divergenze terminologiche, i legami UE-Canada si sono rafforzati. La collaborazione include materie prime critiche, accesso reciproco in AI e cloud, e integrazione nei programmi di difesa. L'europarlamentare tedesco Bernd Lange ha enfatizzato l'importanza delle azioni concrete rispetto alle definizioni verbali.