Secondo quanto riportato da RTSH, il governo albanese ha approvato un decreto per istituire un "registro speciale elettronico" per le persone coinvolte in atti violenti durante proteste e manifestazioni pubbliche. Gestito dalla Direzione Generale della Polizia di Stato, lo strumento mira a documentare gli individui responsabili di condotte aggressive contro persone o proprietà.

Il registro conterrà dati primari, come un identificativo unico e la storia procedurale, e informazioni secondarie sull'identità e le misure restrittive dal sistema ADAM. Fornirà così un quadro dettagliato per le verifiche delle autorità competenti, collegando le informazioni al Registro Nazionale dello Stato Civile per una identificazione precisa.

Nuove competenze sono attribuite alla Polizia di Frontiera e Migrazione. Avrà accesso limitato al database e potrà negare l'uscita dal paese a persone coinvolte in atti violenti, anche senza un ordine giudiziario. Le autorità albanesi notificheranno inoltre le omologhe dei paesi di destinazione del viaggiatore riguardo alla sua inclusione nel registro.

La Polizia di Stato informerà anche enti privati, come le strutture ricettive, sui soggetti segnalati alla procura per condotte violente. I dati verranno riesaminati entro 30 giorni dalla registrazione; se la procura non avvia o archivia il procedimento, le informazioni personali saranno rimosse dal registro a tutela della privacy.