Le autorità del Ghana hanno reso noto di aver raggiunto un accordo formale con la presidenza russa per vietare il reclutamento dei propri cittadini nel conflitto in corso sul territorio ucraino. Come riportato dal quotidiano Ukrainska Pravda, la decisione impedirebbe qualsiasi forma di ingaggio militare, comprese le adesioni volontarie e i canali irregolari di arruolamento.

La dichiarazione istituzionale è stata rilasciata dal ministro degli Esteri ghanese a margine dei colloqui bilaterali organizzati durante il vertice tra Russia e Africa. L'esponente governativo ha specificato che il provvedimento concordato con i rappresentanti russi mira a tutelare la popolazione civile nazionale rispetto al coinvolgimento bellico all'estero.

Il quadro diplomatico descritto include ulteriori iniziative di cooperazione strategica tra le due nazioni coinvolte. In particolare, è stata segnalata la collaborazione per la realizzazione di una centrale nucleare da duemila megawatt, insieme a intese sulla difesa, aiuti per il settore agricolo ghanese e borse di studio accademiche.

Fino a questo momento, tuttavia, le istituzioni di Mosca non hanno diffuso alcuna conferma ufficiale circa l'esistenza o i dettagli specifici del patto annunciato. Ukrainska Pravda ha inoltre ricordato le stime relative all'impiego mensile di volontari e combattenti stranieri nelle forze armate impiegate nelle operazioni militari della Federazione Russa.