Sergiu Klainerman, rinomato matematico rumeno e professore all'Università di Princeton, laureato con la borsa MacArthur, ha condiviso le sue analisi in un'intervista pubblicata oggi da HotNews. Dopo aver vissuto la repressione comunista in Romania e osservato l'ambiente accademico occidentale, Klainerman si dichiara oggi un "trumpista", criticando la percepita dominanza ideologica di sinistra nelle università.

Il professore Klainerman valuta Donald Trump dalle sue azioni, piuttosto che dalla retorica. Cita il sostegno militare all'Ucraina e l'efficace gestione dell'immigrazione negli Stati Uniti come punti di forza, in contrasto con l'approccio europeo. Apprezza anche le iniziative in Venezuela e contro l'Iran, ritenuto un pericolo globale, pur dissentendo dalle politiche tariffarie che giudica eccessive.

Secondo Klainerman, l'Europa si trova "a terra" a causa di gravi problemi economici, l'immigrazione incontrollata, la crescita della destra radicale e la dipendenza dalla Cina. Sostiene che solo gli Stati Uniti stiano tentando di attuare cambiamenti significativi. Riconosce la posizione strategica della Romania, ma ne evidenzia l'instabilità interna e la diffusa corruzione come ostacoli.

Sull'Intelligenza Artificiale, Klainerman non teme la sua distruzione autonoma del mondo, ma avverte sull'uso improprio umano. La considera uno strumento straordinario per la ricerca e la sistematizzazione, capace di risolvere problemi complessi. Rileva che questa rivoluzione tecnologica colpisce per la prima volta l'élite intellettuale, anziché i lavori manuali.