All'indomani del congresso di Timișoara del 31 ottobre 2026, il presidente dell'Unione Salvate la Romania, Dominic Fritz, ha rilasciato una dettagliata intervista alla testata HotNews. Il dirigente politico ha spiegato che il partito intende costruire un solido polo riformista in vista delle elezioni del 2028, collaborando con Ilie Bolojan. L'obiettivo dichiarato consiste nel dare vita a una futura compagine governativa priva delle formazioni PSD e AUR. Fritz ha chiarito che non esiste alcuna ipotesi di fusione con il PNL, evidenziando le nette differenze politiche pur auspicando una cooperazione elettorale comune contro i rivali.

Nel corso del colloquio, Fritz ha ridimensionato le recenti rilevazioni demoscopiche che accreditano la sua forza politica tra l'otto e il dieci per cento, bollandole come esiti guidati da interessi avversi. L'esponente politico ha rivendicato i risultati dei sondaggi interni e ha preso come riferimento il dodici per cento conseguito alle elezioni. Ha inoltre difeso l'operato dei quattro ministri della compagine durante la precedente esperienza governativa, sostenendo che le riforme intraprese abbiano prodotto riscontri tangibili tra i cittadini, a dispetto dei tentativi di marginalizzazione politica.

Riguardo all'equilibrio interno, Fritz ha espresso fiducia nella compattezza del nuovo Ufficio Nazionale, sottolineando come le diverse liste abbiano confermato il supporto al suo mandato triennale. Ha inoltre commentato positivamente la crescita di figure rilevanti quali Diana Buzoianu e Radu Miruță, ritenendo salutare la presenza di molteplici punti di riferimento. Sul fronte istituzionale, ha confermato un diradamento dei contatti con Nicușor Dan, rilevando una diffusa delusione nell'elettorato per il mancato proseguimento di alcune priorità programmatiche iniziali dopo la nomina governativa.

Passando alle iniziative parlamentari dall'opposizione, Fritz ha annunciato che il partito presenterà un articolato progetto di riforma amministrativo-territoriale, alternativo a quello promosso dal PSD, proponendo l'istituzione di una commissione dedicata. Ha poi rimarcato che l'azione parlamentare sfrutterà ogni strumento a disposizione, contestando l'approccio retorico attribuito ad AUR. Il rappresentante politico ha ribadito la volontà di impegnarsi a tempo pieno nella guida della forza riformista per consolidare l'influenza dell'opposizione e rispondere alle esigenze concrete dei cittadini romeni.