Un grave episodio di violenza si è verificato all'esterno di un esercizio pubblico a Cantù, nel territorio comasco. La vittima dell'aggressione è Aldo Marra, un falegname di cinquantacinque anni, raggiunto da diversi colpi inferti con un'arma da taglio all'addome e a una spalla. L'uomo è stato trasportato d'urgenza presso la struttura ospedaliera, dove purtroppo è giunto già in arresto cardiaco, rendendo vani i soccorsi.

Come riferito dalla testata RaiNews, i carabinieri hanno rintracciato e sottoposto a fermo il presunto autore dell'aggressione, identificato in Cristian Maffia, trentatreenne con precedenti penali legati al traffico di stupefacenti e a reati contro la persona. L'indagato ha reso piena confessione davanti agli investigatori incaricati di ricostruire l'esatta successione degli eventi.

Durante l'interrogatorio, il giovane fermato ha sostenuto di essere uscito dalla propria abitazione portando con sé la lama poiché temeva un possibile confronto con un individuo a cui doveva saldare un debito di duecento euro, del quale non ha voluto fare il nome. Successivamente si sarebbe verificato il violento alterco nei pressi del locale con la vittima.

L'uomo ha inoltre dichiarato agli inquirenti che la discussione sarebbe scaturita da presunte prese in giro rivoltegli per la sua cadenza calabrese. Affermando di essersi intimorito a causa della corporatura del cinquantacinquenne, avrebbe quindi reagito colpendolo ripetutamente. I carabinieri proseguono ora gli accertamenti per verificare la veridicità delle dichiarazioni fornite durante la confessione.