Disordini urbani recenti hanno scosso la Spagna, con episodi a Barcellona lo scorso fine settimana e a Bilbao lunedì, culminati in decine di arresti, tra cui molti minori. Gli eventi hanno infiammato il confronto politico in precampagna, generando reciproche accuse tra i partiti, secondo RTVE. A Bilbao sono state fermate 19 persone; a Barcellona, 128 arresti, per saccheggi e scontri.

Il ministro Planas ha condannato la violenza, negando perdite di controllo governative e accusando la polarizzazione a destra. Il leader del PP, Feijóo, ha condannato gli eventi di Bilbao, incolpando la "sinistra violenta" e promettendo pene più severe per incitazione via social, criticando il ministro dell'Interno, riferisce RTVE.

Il portavoce del PSOE, López, ha chiesto al PP di non "alimentare odio e violenza" e un'indagine sui minori. Verónica Martínez Barbero (Sumar) ha accusato agitatori di "destabilizzare la campagna". EH Bildu ha condannato la violenza, avvertendo favorisca il "blocco reazionario" e promuovendo risposte pacifiche, secondo RTVE.

Il sindaco di Bilbao, Juan Mari Aburto (PNV), ha lamentato il coinvolgimento giovanile, paragonando gli eventi agli "anni del piombo" (periodo ETA). Ha interrogato l'ambiente dei minori. Il consiglio comunale di Bilbao (tranne EH Bildu) ha condannato i disordini in un manifesto, difendendo il dialogo e i cori pro-ETA, esprimendo solidarietà ai commercianti, documenta RTVE.