Diverse città della Germania sono state teatro di gravi disordini notturni al termine di ampie mobilitazioni giovanili legate al rincaro del costo della vita e ai tagli ai servizi. Secondo quanto riferito dall'emittente britannica BBC News, nel centro di Francoforte si sono verificati saccheggi di negozi e lanci di bottiglie molotov contro i soccorritori. Le forze dell'ordine hanno bloccato la principale arteria commerciale ed effettuato numerosi fermi, sequestrando anche due armi dopo l'assalto a un'armeria.

Le manifestazioni erano state promosse dal collettivo Gen Z regelt per chiedere maggiori risorse per istruzione e sanità, rifiutando la leva obbligatoria. Sebbene i cortei diurni si fossero svolti in prevalenza pacificamente con decine di migliaia di partecipanti complessivi tra Berlino, Monaco e Francoforte, la serata è degenerata a causa di gruppi violenti. A Francoforte le autorità locali dell'Assia hanno denunciato infiltrazioni di estremisti responsabili delle distruzioni.

Focolai di violenza si sono registrati anche in altri grandi centri tedeschi. A Berlino la polizia ha comunicato il ferimento di ventisette agenti e il fermo temporaneo di cinquantasei persone, mentre a Colonia le forze dell'ordine sono state bersagliate nei pressi della stazione centrale. Ad Amburgo, secondo l'emittente radiotelevisiva NDR, circa centoventi individui sono stati arrestati dopo l'accensione di fuochi e l'innalzamento di barricate in strada.

Le agitazioni in Germania si inseriscono in un contesto di mobilitazioni analoghe in vari Paesi europei. Nello stesso fine settimana oltre trecentoventi mila persone sono scese in piazza in Francia, dove si sono contati più di settecentosettanta arresti a margine delle proteste. Il ministro dell'Interno tedesco Alexander Dobrindt ha chiesto sanzioni severe contro i responsabili delle devastazioni urbane verificatesi nel Paese.