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Ricercatore Youssef Siher in carcere a Milano, atteso interrogatorio di convalida del fermo
Youssef Siher, il ricercatore trentenne ritenuto dagli inquirenti la 'mente' del 'Movimento 17 Ottobre', è attualmente detenuto nel carcere di San Vittore a Milano. La Procura ha richiesto la convalida del fermo e l'applicazione della custodia cautelare, accusandolo di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo e violenza organizzata. La moglie, Sagia Hammoud, risulta indagata. L'interrogatorio di convalida è atteso per domani.

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Youssef Siher, un ricercatore italiano di seconda generazione di 30 anni, è stato fermato sabato sera a Milano con l'accusa di essere l'amministratore dei canali social del 'Movimento 17 Ottobre'. Secondo la Procura di Milano, i messaggi diffusi online da Siher avrebbero costituito una "dichiarazione di 'guerra' continua" volta a generare timore nella popolazione e destabilizzare la vita civile. La richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere è stata avanzata dalla pm Francesca Crupi e dal procuratore Marcello Viola, citando il pericolo di fuga e la reiterazione del reato, come riportato da RaiNews. L'interrogatorio di convalida è fissato per domani davanti al gip Tiziana Landoni.
Le accuse contestate a Siher includono istigazione a delinquere con l'aggravante della finalità di terrorismo, basata anche sull'articolo 270 bis del codice penale, e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, un nuovo reato introdotto dal decreto sicurezza. Gli inquirenti milanesi evidenziano che il ricercatore possiederebbe competenze informatiche per "sviluppare una strategia rivoluzionaria" e che le indicazioni fornite agli utenti denotano un "chiaro disegno strategico". Tra gli elementi che hanno portato alla contestazione dell'aggravante di terrorismo vi sono il riferimento al 'manuale di rivolta egiziano' e l'invito a replicare la situazione francese. Il 'Movimento 17 Ottobre', nato dopo i disordini milanesi, avrebbe tentato di organizzare proteste in otto città, bloccate però dall'intervento delle forze dell'ordine.
Le indagini si estendono a possibili connessioni esterne. La Procura di Genova sta verificando legami tra Siher e un gruppo arrestato nel dicembre 2025 nell'ambito di un'inchiesta sui presunti finanziamenti ad Hamas; tuttavia, il nome del ricercatore non figura nell'indagine genovese già chiusa. Si ipotizza inoltre una "saldatura" tra il movimento e gruppi di hacker filorussi come "Noname" e "Dark Storm Team", con piani coordinati per attacchi informatici a obiettivi istituzionali il 24 ottobre. Anche la moglie di Siher, Sagia Hammoud, mediatrice culturale di 32 anni, risulta indagata come co-amministratrice dei canali social, ma per lei non sono state chieste misure cautelari.
Il profilo di Youssef Siher è stato descritto come quello di una persona "molto introdotta" e non emarginata, con collaborazioni giornalistiche e di ricerca, come affermato dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha elogiato le forze dell'ordine per l'individuazione di Siher, sottolineando la vicinanza del ricercatore alla "galassia pro Pal" e i suoi contatti con "ambienti antagonisti". Siher, che da gennaio lavora per una startup di intelligenza artificiale, aveva co-firmato un contributo sulla 'Voice Over Foundation' con la moglie, dove analizzava il 'caso Ramy Elgaml' discutendo di razzismo sistemico e divario sociale.
Fonti e riferimenti
RaiNews · Aggiornato: 26.10.2026 19:00 (Europe/Rome). Apri la fonte ufficiale ↗