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Proteste della Generazione Z in Germania: Si temono violenze sulla scia degli eventi francesi
L'iniziativa "Gen Z regelt" ha organizzato manifestazioni in 23 città tedesche per questo fine settimana, con circa 134.000 iscritti. I politici della CDU temono degenerazioni violente, richiamando gli scontri recenti in Francia. Sebbene le preoccupazioni giovanili siano legate a clima e istruzione, un sociologo prevede un approccio tendenzialmente pacifico per le proteste.

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L'iniziativa "Gen Z regelt" ha organizzato proteste in 23 città tedesche per questo fine settimana, con circa 134.000 registrazioni. La Generazione Z (1995-2010) esprime malcontento per disuguaglianze economiche e prospettive educative. Si temono violenze simili ai recenti disordini in Francia, che hanno visto auto incendiate e municipi colpiti.
I politici tedeschi esprimono forte preoccupazione. Alexander Throm della CDU ha dichiarato al *Handelsblatt* la necessità di prevenire "scene come quelle in Francia". Marc Henrichmann, anch'esso della CDU, ha avvertito di possibili infiltrazioni da gruppi di estrema sinistra e criminali, sottolineando la loro capacità di strumentalizzare tali eventi.
Sebastian Koos, sociologo dell'Università di Costanza, ha offerto a *Deutsche Welle* una prospettiva più cauta. Non prevede disordini su scala francese, poiché le proteste tedesche sono pianificate, registrate e organizzate con enfasi sulla non-violenza. Tuttavia, Koos ritiene le autorità debbano essere preparate contro strumentalizzazioni da parte di estremisti.
Quentin Gärtner, ex segretario della Conferenza Studentesca Federale, ha espresso a *Deutsche Welle* frustrazione giovanile per il sistema educativo. Felix Banaszak, co-leader dei Verdi, ha riconosciuto il fallimento del "contratto intergenerazionale" su clima, welfare e costi abitativi. Questo avviene mentre la Germania considera la reintroduzione del servizio militare obbligatorio.
Fonti e riferimenti
Deutsche Welle · Aggiornato: 28.10.2026 18:15 (Europe/Rome). Apri la fonte ufficiale ↗