RALUMO · Reuters via Internazionale
Proteste a Tirana proseguono nonostante le nuove misure del governo albanese
Le proteste antigovernative a Tirana sono continuate domenica 25 ottobre 2026, poche ore dopo l'annuncio del Primo Ministro Edi Rama di nuove misure per contenere i disordini. Tali disposizioni introducono multe fino a 500.000 lek (circa 6.188 dollari) per la partecipazione a manifestazioni violente, un tentativo di placare il malcontento studentesco legato a corruzione, disoccupazione e scarsi standard educativi.

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Domenica 25 ottobre 2026, Tirana ha visto nuove proteste antigovernative. I manifestanti sono scesi in strada ore dopo l'annuncio del Primo Ministro Edi Rama di nuove misure contro la violenza, radunandosi al Ministero dell'Istruzione e marciando verso l'ufficio di Rama, incendiando sedie predisposte per un dialogo.
Le proteste studentesche si sono estese a varie città, scaturite da rabbia per corruzione, disoccupazione e scarsi standard educativi. I manifestanti, che chiedono le dimissioni di Rama, hanno danneggiato edifici pubblici e banche. Questi disordini sono la maggiore sfida per il premier, in carica dal 2013 e riconfermato lo scorso anno.
Le nuove disposizioni, presentate da Rama la stessa domenica, prevedono sanzioni pecuniarie. Chi partecipa a una protesta violenta, anche senza atti diretti, potrà essere multato fino a 500.000 lek (circa 6.188 dollari). La normativa, ispirata al modello francese, mira a trasferire i costi dei danni ai responsabili.
In un discorso video, Rama ha dichiarato sbagliato imporre dimissioni con violenza, pur riconoscendo la validità di alcune richieste. La legge esenta giornalisti, personale medico e osservatori. I disordini, che seguono mesi di proteste estive pacifiche, continuano a esercitare pressione sul governo albanese.
Fonti e riferimenti
Reuters via Internazionale · Aggiornato: 26.10.2026 07:59 (Europe/Rome). Apri la fonte ufficiale ↗