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Marocco, 17 miliardi di dirham per contenere le tariffe elettriche
Il Marocco ha erogato diciassette miliardi di dirham tra il 2022 e il 2025 per frenare i rincari dell'energia elettrica a vantaggio di famiglie e aziende. Nel frattempo, l'Office National de l'Électricité et de l'Eau Potable prevede perdite superiori a 8,6 miliardi nel 2026 e prepara un piano di investimenti e riforme.

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Il governo del Marocco ha speso diciassette miliardi di dirham tra il 2022 e il 2025 per impedire l'aumento delle tariffe dell'energia elettrica, secondo quanto riferito dalla testata Hespress sulla base del rapporto economico e finanziario legato alla legge di bilancio per il 2027. I trasferimenti statali hanno consentito all'Office National de l'Électricité et de l'Eau Potable di assorbire l'incremento delle quotazioni energetiche internazionali senza ribaltarle direttamente sulle bollette di famiglie e imprese.
L'intervento pubblico ha preservato la stabilità dei prezzi, ma ha generato una forte pressione sui conti dell'ente. L'operatore ha registrato una perdita netta pari a 6,96 miliardi di dirham nel 2025, dopo il disavanzo di 7,29 miliardi del 2024. Per l'anno in corso le proiezioni indicano un ulteriore peggioramento delle perdite, stimate oltre gli 8,63 miliardi di dirham, a fronte di ricavi scesi a 41,47 miliardi.
Il calo degli incassi riflette anche il passaggio delle attività di distribuzione a dodici società multiservizio regionali. Parallelamente, il debito finanziario è salito a 55,93 miliardi di dirham, mentre gli investimenti hanno raggiunto 7,36 miliardi nel 2025. Per affrontare il quadro finanziario, le autorità pianificano una profonda ristrutturazione aziendale, che include la trasformazione dell'ente in una società per azioni.
Il programma di investimenti per il periodo compreso tra il 2026 e il 2030 ammonta a 219,1 miliardi di dirham, con 177 miliardi riservati all'elettricità e 42,1 miliardi destinati all'acqua potabile. I fondi privati dovrebbero coprire il settantadue per cento del piano, che prevede l'aggiunta di 14,34 gigawatt rinnovabili, impianti di stoccaggio, potenziamenti dei collegamenti con Spagna e Mauritania e nuove capacità di dissalazione.
Fonti e riferimenti
Hespress · Aggiornato: 01.11.2026 13:59 (Europe/Rome). Apri la fonte ufficiale ↗