Circa 320.000 persone sono scese in piazza in tutta la Francia per protestare contro il carovita e la situazione dei servizi pubblici. Secondo quanto riportato dall'emittente France 24, le stime del ministero dell'Interno indicano una partecipazione inferiore rispetto ai sabati precedenti, mentre gli organizzatori hanno calcolato quasi mezzo milione di presenze. I cortei hanno attraversato diverse città del Paese nel terzo fine settimana consecutivo di mobilitazione, dopo i disordini verificatisi a metà ottobre.

Nel corso del pomeriggio le manifestazioni si sono svolte in modo prevalentemente calmo, ma in serata si sono registrate tensioni in alcuni centri urbani. Le forze dell'ordine sono intervenute a Parigi per disperdere piccoli gruppi isolati al termine del tragitto autorizzato. Idem a Lione e Tolosa, dove gli agenti hanno fatto ricorso ai lacrimogeni, mentre a Marsiglia si sono verificate frizioni durante cortei non autorizzati prima che la situazione tornasse sotto controllo.

Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha affermato che le forze di sicurezza hanno mantenuto l'ordine pubblico proteggendo i centri cittadini, pur dovendo fronteggiare momenti di violenza. Le autorità hanno predisposto misure di sorveglianza supplementari per prevenire ulteriori disordini notturni legati ai festeggiamenti di Halloween. I controlli effettuati presso stazioni ferroviarie e snodi viari hanno portato al sequestro preventivo di oggetti potenzialmente atti a offendere.

Le proteste, nate inizialmente dalle mobilitazioni studentesche di fine settembre legate alla scuola, hanno poi raccolto sindacati e gruppi di gilet gialli contrari all'aumento dei costi energetici. La mobilitazione avviene in un contesto economico complesso per l'esecutivo, caratterizzato dalla revisione al ribasso dell'outlook sul debito da parte dell'agenzia Fitch e da stime della Camera di Commercio che segnalano ingenti danni economici per i commercianti.