Il governo del Marocco ha commentato ufficialmente il mancato rinnovo del mandato della missione Minurso, definendolo un passo significativo verso la chiusura del dossier relativo al Sahara presso le Nazioni Unite. Come riportato dalla testata Hespress, la posizione dell'esecutivo giunge dopo il veto posto dalla Russia a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza promossa dagli Stati Uniti.

Il portavoce del governo e ministro dell'Edilizia abitativa, Samir Belfqih, ha affermato che tale sviluppo riflette il crescente sostegno internazionale alla sovranità marocchina sulle province meridionali. Nelle dichiarazioni diffuse tramite l'agenzia statale Map, l'esponente istituzionale ha sottolineato che l'iniziativa di autonomia proposta da Rabat costituisce la base per i futuri negoziati diplomatici sul territorio conteso.

Belfqih ha evidenziato che una nota del Gabinetto Reale ha segnato una nuova fase diplomatica promossa sotto la guida di re Mohammed VI. Il portavoce ha inoltre richiamato la ricorrenza della Giornata dell'Unità, istituita dopo la risoluzione 2797 approvata nell'ottobre 2025 dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

Secondo quanto dichiarato dal ministro, la presenza trentacinquennale della Minurso apparteneva a un quadro internazionale ormai superato rispetto al contesto del 1991. Pur ricordando che undici paesi hanno sostenuto il testo statunitense, Belfqih ha ribadito l'impegno di Rabat per il cessate il fuoco e per lo sviluppo economico meridionale.