L'ambasciatrice dell'Unione europea a Tirana, de Sousa, ha rivolto un chiaro appello affinché le rimostranze civiche e politiche trovino risposta esclusivamente nell'alveo delle istituzioni democratiche. L'intervento è avvenuto in occasione della quarta riunione del Comitato consultivo congiunto tra il Comitato europeo delle regioni e l'Albania, richiamando recenti dinamiche di tensione.

Secondo quanto riferito dall'emittente albanese RTSH, la diplomatica ha sottolineato come gli scontri e i disordini non debbano appartenere a contesti che intendono salvaguardare la democrazia. La rappresentante europea ha evidenziato che soltanto gli organi previsti dalla legge possiedono le competenze e l'obbligo formale di accogliere ed elaborare le istanze popolari.

Il messaggio è stato indirizzato all'intera società albanese, comprendendo i rappresentanti politici, i funzionari della pubblica amministrazione e la popolazione. Secondo de Sousa, occorre rafforzare le capacità di risposta degli apparati statali per impedire che l'insoddisfazione degeneri in atti lesivi del patrimonio pubblico o delle proprietà private.

La rappresentante dell'Unione europea ha infine esortato a un rinnovato impegno verso i giovani e la società civile, spiegando i meccanismi propri della legalità. In questo processo di dialogo istituzionale, è stato rimarcato il ruolo strategico attribuito ai comuni e alle autorità locali nella gestione delle problematiche quotidiane.