RALUMO · RTSH
L'ambasciatrice dell'Unione europea a Tirana chiede il confronto democratico contro le violenze di piazza
Durante una riunione a Tirana, l'ambasciatrice dell'Unione europea de Sousa ha invitato a gestire il dissenso esclusivamente all'interno delle istituzioni democratiche. La diplomatica ha esortato cittadini, funzionari e politici a cooperare nel pieno rispetto della legalità per prevenire tensioni ed episodi violenti.

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L'ambasciatrice dell'Unione europea a Tirana, de Sousa, ha rivolto un chiaro appello affinché le rimostranze civiche e politiche trovino risposta esclusivamente nell'alveo delle istituzioni democratiche. L'intervento è avvenuto in occasione della quarta riunione del Comitato consultivo congiunto tra il Comitato europeo delle regioni e l'Albania, richiamando recenti dinamiche di tensione.
Secondo quanto riferito dall'emittente albanese RTSH, la diplomatica ha sottolineato come gli scontri e i disordini non debbano appartenere a contesti che intendono salvaguardare la democrazia. La rappresentante europea ha evidenziato che soltanto gli organi previsti dalla legge possiedono le competenze e l'obbligo formale di accogliere ed elaborare le istanze popolari.
Il messaggio è stato indirizzato all'intera società albanese, comprendendo i rappresentanti politici, i funzionari della pubblica amministrazione e la popolazione. Secondo de Sousa, occorre rafforzare le capacità di risposta degli apparati statali per impedire che l'insoddisfazione degeneri in atti lesivi del patrimonio pubblico o delle proprietà private.
La rappresentante dell'Unione europea ha infine esortato a un rinnovato impegno verso i giovani e la società civile, spiegando i meccanismi propri della legalità. In questo processo di dialogo istituzionale, è stato rimarcato il ruolo strategico attribuito ai comuni e alle autorità locali nella gestione delle problematiche quotidiane.
Fonti e riferimenti
RTSH · Aggiornato: 30.10.2026 18:57 (Europe/Rome). Apri la fonte ufficiale ↗