Decine di migliaia di giovani hanno manifestato sabato in diverse città della Germania, rispondendo all'appello del collettivo giovanile GenZ regelt. Secondo quanto riportato dall'emittente France 24, le marce sono state organizzate per rivendicare maggiori investimenti a favore dell'istruzione pubblica e contestare il carovita, i tagli alla spesa statale e l'incremento delle spese destinate alla difesa.

Nel corso della giornata le sfilate si sono svolte in un clima calmo e partecipato, ma le tensioni sono aumentate considerevolmente in serata quando alcuni gruppi hanno rifiutato di disperdersi. A Francoforte, Amburgo e Colonia le forze di sicurezza hanno fatto ricorso a idranti e spray al peperoncino per disperdere i manifestanti, in risposta al lancio di fuochi d'artificio, sassi e bottiglie.

Disordini si sono verificati anche a Lipsia e a Berlino, dove un corteo serale non promosso dal collettivo principale ha bersagliato gli agenti con bottiglie e uova. Diversi poliziotti hanno riportato ferite, tra cui un operatore a Bonn, mentre le autorità hanno confermato di aver eseguito diversi arresti sul territorio nazionale.

Secondo gli organizzatori, le manifestazioni hanno mobilitato complessivamente circa centoventimila persone su scala nazionale. Il collettivo promotore ha condannato l'uso della violenza e l'estremismo, mentre il sindacato di polizia ha riferito al quotidiano Rheinische Post che gli interventi serali hanno comunque evitato danni estesi alle proprietà commerciali.