RALUMO · France 24
Francia, smentita la notizia sui roghi di cinque chiese diffusa sui social
Un'inchiesta dell'emittente France 24 ha smentito le ricostruzioni circolate online sul presunto incendio coordinato di cinque edifici di culto cattolici in Francia. I dati dell'Osservatorio del patrimonio religioso confermano un solo rogo a Fenouillet, con origini ancora ignote, mentre i contenuti virali utilizzavano filmati decontestualizzati e vecchie immagini.

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Diverse narrazioni diffuse sulle piattaforme digitali hanno sostenuto che cinque chiese francesi siano state date alle fiamme da cittadini musulmani il 17 ottobre, in concomitanza con manifestazioni di protesta svoltesi in varie cittadine. Come documentato dall'emittente France 24, le verifiche sui contenuti multimediali hanno accertato che tali ricostruzioni si basano interamente su elementi visivi estranei ai fatti contestati o decontestualizzati. Tra le condivisioni figurano riprese geolocalizzate a Lione riguardanti un cassonetto incendiato e video di un vecchio rogo registrato a Bordeaux la scorsa estate.
Ulteriori messaggi divenuti virali hanno associato le accuse a una fotografia dell'incendio avvenuto nel 2019 presso la chiesa parigina di Saint-Sulpice. L'Osservatorio del patrimonio religioso ha precisato alla testata transalpina che nessun rogo registrato a ridosso di quella data risulta attribuibile a fedeli musulmani. L'unico episodio accertato in quel periodo riguarda la chiesa di Saint-Médard a Fenouillet, nei pressi di Tolosa, le cui cause rimangono tuttora non determinate secondo le dichiarazioni dell'amministrazione locale diffuse il 21 ottobre.
I rappresentanti dell'osservatorio hanno ricordato che sul territorio nazionale gli incendi che colpiscono edifici religiosi oscillano tra venti e trenta all'anno, spesso causati da problemi di manutenzione ordinaria. La stessa associazione ha tuttavia segnalato atti vandalici verificatisi a margine dei cortei del 17 ottobre, inclusi graffiti sull'edificio di Sainte-Marie-Madeleine des Chartreux a Marsiglia.
Nel 2025 il Ministero dell'Interno ha registrato ottocentoquarantatré atti anticristiani, pari al trentaquattro per cento del totale delle azioni contro siti religiosi, con un incremento del nove per cento rispetto all'anno precedente. L'ottantasette per cento dei casi concerne danneggiamenti materiali ed effrazioni.
Fonti e riferimenti
France 24 · Aggiornato: 31.10.2026 01:00 (Europe/Rome). Apri la fonte ufficiale ↗