Il ministero dell'Interno francese ha annunciato la mobilitazione di circa settantamila tra poliziotti e gendarmi su tutto il territorio nazionale in vista delle manifestazioni previste per sabato 31 ottobre. Come riferito dall'emittente France 24, il ministro Laurent Nuñez ha segnalato un livello molto alto di rischio per l'ordine pubblico, garantendo una risposta estremamente ferma contro ogni possibile eccesso o atto vandalico durante i raduni.

Il piano governativo prevede il divieto categorico di svolgere cortei nei centri urbani maggiormente esposti e lo stop a specifici raduni serali promossi tramite reti sociali per la notte di Halloween. Tali misure giungono sulla scia dei pesanti incidenti e saccheggi registrati il 17 ottobre scorso, scaturiti dal malcontento legato all'aumento del costo della vita e a precedenti mobilitazioni indette dal movimento dei gilet gialli.

Parallelamente, restano aperte le tensioni con il mondo studentesco, che protesta da settimane chiedendo condizioni di studio migliori e interventi strutturali per le scuole. Nonostante le recenti proposte governative, che includono la revisione della piattaforma di ammissione universitaria e prestiti per le ristrutturazioni degli istituti, i sindacati hanno espresso forte insoddisfazione, giudicando le risposte istituzionali del tutto inadeguate alle richieste avanzate nelle piazze.

Un incontro tra il ministro e le delegazioni giovanili si è concluso senza accordi positivi. Manon Moret, segretaria generale del sindacato Unef, e Louis Letoublon dell'associazione Les Lycéens! hanno contestato duramente la condotta delle forze dell'ordine e il mancato riconoscimento delle violenze subite dai dimostranti, mentre il Paese si avvicina al clima elettorale delle presidenziali.