RALUMO · Banca centrale europea
Euro digitale: la BCE illustra la visione per i pagamenti europei del futuro
Piero Cipollone della BCE ha illustrato i piani per l'euro digitale in un'intervista pubblicata il 24 ottobre 2026. Essenziale per la sovranità europea e per ridurre la dipendenza esterna, mira a offrire un'alternativa digitale al contante, con un pilota nel 2027 e possibile lancio nel 2029.

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Piero Cipollone, Membro del Comitato esecutivo della BCE, ha aggiornato sull'euro digitale in un'intervista pubblicata il 24 ottobre 2026. Ha evidenziato la strategicità dei pagamenti. L'euro digitale è cruciale per la sovranità e il buon funzionamento dei sistemi europei, offrendo denaro pubblico sicuro per l'economia online.
La sua necessità deriva dalla crescente dipendenza da schemi di pagamento non-UE per le transazioni online, come in Italia, dove la quota dei pagamenti online sul totale è salita dal 6% nel 2019 al 24% nel 2024. L'euro digitale mira a colmare il divario del contante nel mondo online, riducendo le commissioni per i piccoli commercianti e promuovendo la concorrenza.
Funzionerà online e offline, permettendo pagamenti anche senza connessione e tutelando la privacy. Sarà distribuito tramite app bancarie o dell'Eurosistema; la BCE non aprirà conti. Previsti limiti sulla quantità detenibile per stabilità finanziaria, ma non sui pagamenti.
Un lancio pilota è fissato per il 2027 (personale BCE e banche centrali). Se la regolamentazione sarà approvata entro fine 2026, l'implementazione potrebbe avvenire nel 2029. L'obiettivo: un ecosistema di pagamenti resiliente, dove contante, euro digitale e servizi bancari coesisteranno.
Fonti e riferimenti
Banca centrale europea · Aggiornato: 24.10.2026 23:47 (Europe/Rome). Apri la fonte ufficiale ↗