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Cina: al via il plenum del Partito Comunista per consolidare la disciplina interna
I massimi esponenti del Partito Comunista Cinese si sono riuniti a Pechino per il quinto plenum di quattro giorni. Sotto la guida di Xi Jinping, l'obiettivo è rafforzare la disciplina interna e intensificare la campagna anticorruzione, promuovendo lealtà ed efficacia tra i quadri. È un passaggio chiave per i futuri assetti di potere e le sfide del Paese.

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A Pechino è iniziato lunedì 26 ottobre 2026 il quinto plenum del Partito Comunista Cinese, un incontro a porte chiuse di quattro giorni. Circa 300 membri del Comitato Centrale partecipano per discutere misure volte a consolidare la disciplina interna sotto la guida di Xi Jinping.
Il plenum si concentra sulla "piena e rigorosa autogovernance del partito", rafforzando lealtà e disciplina. L'obiettivo è intensificare la campagna anticorruzione di Xi, giunta al quattordicesimo anno, per rendere i quadri più efficaci e meno "a doppia faccia", contrastando la frustrazione presidenziale.
Il vertice è attentamente osservato per la futura direzione della Cina e i cambiamenti di leadership. Precede di un anno il probabile quarto mandato quinquennale di Xi Jinping, con attese modifiche al personale in organi chiave. Tra questi, la Commissione Militare Centrale, colpita da ampie epurazioni anticorruzione.
Gli analisti considerano il plenum un'opportunità per Xi di allineare i funzionari alla visione di Pechino, massimizzando efficienza e lealtà tramite una maggiore supervisione. Le discussioni avvengono mentre la Cina affronta sfide economiche, come spesa interna stagnante e crisi immobiliare, e complesse relazioni con gli Stati Uniti.
Fonti e riferimenti
Al Jazeera · Aggiornato: 26.10.2026 07:59 (Europe/Rome). Apri la fonte ufficiale ↗